venerdì 29 maggio 2009

Rotta Palermo-Napoli, incendio su traghetto: in salvo 490 passeggeri



Palermo - "I 490 passeggeri del traghetto Florio, tra i quali 65 bambini, sono tutti in salvo. Nessuno di loro è ferito". Lo conferma all’Ansa l’ammiraglio Ferdinando Lavaggi, della Capitaneria di Porto di Palermo, che sta coordinando le operazioni di soccorso. I passeggeri sono stati trasbordati sul traghetto Sardegna della Snav, in servizio sempre sulla rotta Palermo-Napoli, che la notte scorsa è stato dirottato dalla Capitaneria per prestare soccorso alla nave della Tirrenia. Spegnimento dell'incendio "Solo 36 persone, tra cui una donna incinta - spiega l’ammiraglio - sono rimasti a bordo di una nostra motovedetta che dovrebbe giungere in porto tra circa un’ora". "A bordo della Florio - aggiunge Lavaggi - si trovano i 27 uomini d’equipaggio, che stanno collaborando con i vigili del fuoco nelle operazioni di spegnimento dell’incendio, mentre altri 8 uomini d’ equipaggio sono ancora sulle scialuppe calate in mare per consentire l’evacuazione dei passeggeri". L’incendio sulla nave "Florio" è divampato nel locale garage. Lo riferiscono ad Apcom fonti qualificate del Comando generale delle Capitanerie di Porto. Nel 2004 un altro incendio Nel novembre 2004 la nave traghetto Florio, la stessa in cui si è sviluppato oggi l’incendio, ha avuto un altro episodio simile. Uno dei motori era andato a fuoco, ma le fiamme vennero spente grazie all’impianto di emergenza. Su questa nave, la compagnia ha effettuato diversi interventi di manutenzione nel corso del tempo. Sulla banchina del porto di Palermo vi sono alcuni dirigenti della Tirrenia che stanno collaborando con le forze dell’ordine e con il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone alle operazioni di assistenza dei passeggeri.

martedì 26 maggio 2009

Mai dire mai...

...forse dal 2 giugno, ricomincia un'avventura...

Siamo una barca chiusa nella bottiglia del bettoliere
fermi nel bagnasciuga non ci spostano da sedere
il tempo è un alambicco che piano piano ci cola a picco
nel ghiaccio in mezzo al mare senza un messaggio da riportare....

martedì 5 maggio 2009

ATTACCO A NAVE ITALIANA SVENTATO DA MARINA


ATTACCO A NAVE ITALIANA SVENTATO DA MARINA Ancora una nave italiana sotto attacco dei pirati lungo la pericolosa rotta del golfo di Aden, tra Somalia e Yemen. Questa volta l'imbarcazione degli assalitori e' stata messa in fuga dall'intervento della fregata Maestrale della Marina Militare. Tutto e' successo in mattinata, intorno alle sette: il mercantile Neverland - un tanker con 22 persone a bordo della compagnia Finaval di Roma - uscito dal Canale di Suez, dopo essere partito dall'Egitto, e' in navigazione verso l'India.

Non e' solo quando affronta l'area pericolosa del golfo, teatro negli ultimi giorni di diversi attacchi: il Neverland fa infatti parte di una sorta di convoglio insieme ad altri mercantili costituito proprio per consentire una migliore protezione dai pirati. Entra a questo punto in azione un barchino con a bordo i criminali: all'inizio si dirige verso una nave del convoglio che pero' riesce a sfuggire all'assalto. Vengono anche sparati colpi di arma da fuoco. Il barchino pirata punta quindi deciso sulla Neverland, con l'equipaggio che vive momenti di panico. Il comandante Oliviero Re chiama subito i soccorsi. Fortunatamente, non lontano incrocia il Maestrale, che partecipa alla missione europea 'Atalanta' di contrasto alla pirateria. Dalla fregata parte subito un elicottero che va a sorvolare la zona dell'attacco.

Contemporaneamente, anche l'unita' della Marina si avvicina all'area. La presenza dei due mezzi scoraggia i pirati che rinunciano all'attacco senza che i militari italiani abbiano avuto bisogno di sparare un solo colpo. Scampato il pericolo, la Neverland prosegue nel suo viaggio scortata dal Maestrale fino a quando non lascia il golfo dei pirati. Il fatto curioso e' che il mercantile italiano gia' l'anno scorso, il 22 aprile, era stato oggetto di un attacco sempre nel golfo di Aden. Anche in quel caso era intervenuto un pattugliatore della Marina che aveva messo in fuga cinque barchini di pirati che si stavano avvicinando alla Neverland.

Ed il presidente della Finaval, Giovanni Fagioli, ha inviato oggi un messaggio di ringraziamento al capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Paolo La Rosa ed al comandante del Maestrale, capitano di fregata Angelo Virdis. ''Grazie al tempestivo intervento dell'unita' della Marina - scrive Fagioli - e' stato scongiurato il pericolo ed ogni piu' grave conseguenza. A voi - prosegue - il merito di rendere orgoglioso ogni italiano e di garantire la necessaria tranquillita' a chi come noi e' costretto a tali pericoli nell'esercizio delle attivita' in quella parte di mondo''. Nel golfo di Aden ogni anno passano circa 25.000 navi e due-tre al giorno battono bandiera italiana. Nei giorni scorsi un'altra nave italiana, la Jolly Smeraldo, era stata attaccata piu' volte dai pirati.

lunedì 4 maggio 2009

Pirati assaltano nave pachistana Al-Misan


I pirati somali hanno catturato una nave pachistana che trasportava merci per commercianti somali. Lo hanno riferito alla France Press il capo dei predoni e un uomo d’affari somalo. Si tratta probabilmente della seconda nave sequestrata ieri dai pirati di cui ancora non era stato reso noto il nome. L’altra era la Ariane, di proprietà della compagnia britannica Seven Seas Maritime Ltd, battente bandiera di Malta, con a bordo 24 uomini d’equipaggio, tutti di nazionalità ucraina. La M/V Al-Misan è stata attaccata a circa 100 chilometri al largo di Mogadiscio, ha detto il capo dei pirati Ahmed Abdi dalla base di Haradere, nel centro della Somalia. L’imbarcazione trasportava veicoli, zucchero e olio. Secondo Ahmed Abdi sono già in corso dei negoziati e la nave potrebbe essere rilasciata entro oggi. Fonti somale hanno confermato che il cargo è stato catturato mentre di dirigeva dagli Emirati arabi verso Mogadiscio. La cattura della Al-Misan porta a una ventina il numero delle navi in mano ai pirati. (fonte Afp)

Somalia, sequestrata nave ucraina - Fregata portoghese sventa attacco a petroliera norvegese


NAIROBI - Nuovi attacchi dei pirati somali che hanno annunciato di aver sequestrato oggi due navi, tra cui un mercantile ucraino che trasportava materiale Onu. Nella stessa giornata arrivano anche le notizie di un altro assalto sventato dalle forze Nato e l'arrivo a destinazione della nave da crociera Melody, attaccata una settimana fa. La Jolly Smeraldo, che è riuscita a evitare più volte l'attacco dei predoni somali nei giorni scorsi, invece prosegue il viaggio con la scorta.
OAS_RICH('Left'); Sequestrata nave con materiale Onu. "Abbiamo catturato una nave che trasportava materiale industriale, comprese le auto bianche con il logo dell'Onu", ha riferito un pirata, di nome Hussein, all'agenzia Reuters. "I nostri uomini sono a bordo" ha aggiunto. Dal Palazzo di Vetro non è arrivata sinora nessuna conferma. "Abbiamo catturato due navi mercantili, una delle quali trasporta auto. L'altra imbarcazione potrebbe trasportare merce per commercianti somali", ha aggiunto il portavoce che ha detto di comunicare dalla loro base di Haradere, nel centro della Somalia. In precedenza un capo dei predoni somali aveva detto che il primo cargo "appartiene a una compagnia ucraina, partito dal Brasile e diretto in Iran".

Forze della Nato al contrattacco dei pirati. La fregata portoghese Corte Real è riuscita a sventare venerdì un abbordaggio dei corsari contro una petroliera al largo delle coste somale. La fregata, che fa parte della flotta dispiegata dalla Nato nel golfo di Aden, era impegnata nell pattugliamento delle pericolose acque antistanti le coste somale, quando si è accorta che uno scafo con a bordo 19 pirati aveva preso di mira la petroliera norvegese MV Kition. Una volta decollato dalla nave da guerra portoghese, l'elicottero ha ingaggiato una caccia ai pirati e qualche ora dopo, 8 soldati sono riusciti a salire a bordo dello scafo. I corsari sono stati catturati, disarmati e brevemente fermati. A bordo della lancia, i portoghesi hanno trovato quasi un chilogrammo di esplosivo ad alto potenziale, fucili kalashnikov, un lancia granate e nove granate.

Nave da crociera arrivata a destinazione. E' arrivato nel porto di Aqaba, nel sud della Giordania, il transatlantico Melody della compagnia italiana Msc Crociere, sul quale viaggiano un centinaio di italiani, sfuggito all'attacco di pirati il 25 aprile scorso mentre si trovava nell'Oceano Indiano, davanti alle coste somale. La nave è stata scortata in convoglio da imbarcazioni militari delle forze internazionali.

Jolly Smeraldo prosegue sotto scorta. Questa mattina la fregata Maestrale della Marina militare italiana ha raggiunto la nave portacontainer Jolly Smeraldo, in navigazione nell'Oceano Indiano e attaccata più volte dai pirati, e la sta scortando nel tratto finale del suo percorso. La scorta ravvicinata durerà per circa 48 ore, fino a che il cargo, diretto in Arabia Saudita, non sarà fuori dall'area ritenuta pericolosa.

sabato 2 maggio 2009

Golfo di Aden: nave da guerra portoghese cattura 19 pirati



Golfo di Aden: nave da guerra portoghese cattura 19 pirati

(ANSA) - NAIROBI, 2 MAG - Una nave da guerra portoghese ha catturato 19 pirati dopo che avevano tentato di attaccare una petroliera norvegese nel Golfo di Aden. Lo hanno reso noto fonti della Nato.La nave cisterna MV Kition, venerdi' pomeriggio, aveva chiesto aiuto via radio dopo che un barchino con a bordo numerosi pirati avevano tentato l'assalto con fucili mitragliatori e lancia-granate.La nave portoghese Corte real ha cominciato a dare la caccia ai pirati e, dopo averla intercettata,e' andata all'abbordaggio.




(Il Giornale) - Nairobi - Arrembaggio e nave presa, ma stabolta sono stati i marinai di una nave da guerra portoghese a cattuare i pirati, nelle acque del Golfo di Aden. La nave da guerra Corte Real, impegnata nella missione Nato anti-pirateria è riuscita a catturare e disarmare 19 predoni del mare pronti ad attaccare una petroliera norvegese.Lo hanno riferito fonti dell’Alleanza citate dai siti portoghesi.
La nave cisterna Mv Kition ha lanciato l’allarme via radio ieri pomeriggio, quando i corsari armati di fucili d’assalto e lanciarazzi a bordo di una barca hanno tentato l’arrembaggio. «Erano a circa 20 miglia marine e noi eravamo la nave più vicina, quindi abbiano fatto decollare immediatamente il nostro elicottero che ha localizzato l’imbarcazione» ha spiegato il capitano di corvetta della Nato Alexandre Fernandes. I pirati sono stati costretti a ritirarsi verso la nave-madre.
La Corte-Real ha quindi individuato l’imbarcazione dei pirati ed è andata all’abbordaggio. Sulla nave, le forze speciali hanno scoperto esplosivo ad alto potenziale, quattro kalashnikov e un lanciarazzi con nove proiettili. «Parliamo di quasi un chilo di potente esplosivo. Utilizzato correttamente, una quantità simile può affondare una nave» ha fatto notare la fonte, sottolineando che si tratta di una scoperta senza precedenti. Dopo aver contattato le autorità portoghesi, i marinai hanno rilasciato i pirati, visto che ogni nave da guerra impegnata nelle operazioni anti-pirateria deve conformarsi alla legislazione del suo paese.

giovedì 30 aprile 2009

Secondo assalto dei pirati al Jolly Smeraldo


Mogadiscio - La portacontainer Jolly Smeraldo è stata di nuovo attaccata da pirati al largo della Somalia questa mattina. Lo ha riferito l’armatore Stefano Messina. La portacontainer, già attaccata ieri, s’è sottratta all’abbordaggio con manovre diversive e con gli idranti. I pirati, questa volta, hanno usato, secondo quanto riferito da Messina, anche bazooka. La nave ha riportato danni imprecisati, ma a bordo tutti gli uomini dell’equipaggio (23, di cui 15 italiani) sono incolumi. La Jolly Smeraldo prosegue la navigazione. L’unità militare più vicina si trova a centinaia di miglia di distanza e non può quindi assicurarle protezione nell’immediato.

L'armatore "Siamo in collegamento con la nave e siamo molto impegnati a gestire l’emergenza. Comunque confermiamo che i membri dell’equipaggio della Jolly Smeraldo stanno tutti bene" spiega Messina, amministratore delegato della compagnia di navigazione parlando del un nuovo attacco dei pirati alla portacontainer stamani intorno alle 6.40, al largo della Somalia. Secondo quanto raccontato da Messina in questo nuovo attacco, durato circa un’ora, i pirati sarebbero stati armati di bazooka, ma l’equipaggio, composto da 23 persone, oltre agli italiani due rumeni, un russo e sette ucraini, è riuscita a sventare il nuovo tentativo di arrembaggio.

Ieri altro assalto Già nel pomeriggio di ieri la nave è stata avvicinata da un barchino con sette persone a bordo, ma è riuscita a sventare l’attacco con delle manovre diversive. A bordo del mercantile ci sono 15 italiani, gli altri nove sono dell’est europeo. Fonti della compagnia hanno precisato che i marinai hanno già potuto comunicare con le proprie famiglie e tranquillizzarle. Il comandante della portacontainer è Domenico Scotto Di Perta, di Procida (Napoli). La Jolly Smeraldo, una portacontainer ro-ro da circa 3mila tonnellate, era partita ieri da Mombasa, in Kenya, ed è diretta a Jeddah, in Arabia Saudita, dove è attesa il 6 maggio prossimo. Il 15 maggio rientrerà a Genova.

Il comandante: "Tanta paura" "Abbiamo avuto paura, certo, ma siamo riusciti a metterci in salvo". Dalla nave descrive così i difficili momenti dell’assalto di un gruppo di pirati, il comandante Domenico Scotto Di Perta, la cui famiglia vive a Monte di Procida (Napoli) ed è già stata rassicurata. Tutto è avvenuto con l’imbarcazione in navigazione al largo delle coste somale. L’equipaggio ha "plottato" sul radar un barchino in una zona, come spiega Scotto di Perta, dove ci sono stati già diversi attacchi a navi. I pirati sono arrivati ad una distanza di meno di 100 metri, ben visibili: "Abbiamo aumentato la velocità e azionato le manichette antincendio come deterrente ad un eventuale abbordaggio". Il barchino ha iniziato l’inseguimento, «correvano veloci, ci hanno sparato addosso senza procurare danni alla nave. Poi, quando hanno visto la nostra tenacia hanno lasciato stare». Sono stati quindici minuti molto difficili: "Se me lo chiedete certo che vi dico che abbiamo avuto paura però l’equipaggio ha risposto in maniera eccellente".

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=347558

Tra cielo e mare: crociera Zeppelin al Polo Nord, 1931



Cartolina con affrancatura sovietica emessa per il Polarfahrt 1931, annulli del Graf Zeppelin e del rompighiaccio sovietico Malyguin (lo Zeppelin partì dalla Germania -v. foto sopra-, volò sino a Leningrado -foto-, fece scalo, ripartì per il Polo Nord -foto-, e lì consegnò la posta trasportata ad una scialuppa del Malyguin -foto-dove vi era anche Umberto Nobile. Quindi dirigibile e rompighiaccio navigarono verso la Germania, giungendovi ovviamente in tempi diversi), e foto relative ai momenti salienti del viaggio. Un viaggio eccezionale, che la dice lunga sulla professionalità e sul coraggio di quegli uomini, appesi alla loro "nuvola del conte folle", al loro dirigibile di tela, idrogeno e temerarietà.

Russia - Zeppelin - 1931 - Polarfahrt - cartolina postale indirizzata a H.E. Sieger con affr. da 30 kop e 1 rublo da Leningrado il 25.7.31, lanciata dal dirigibile LZ 127 sul rompighiaccio sovietico Malyguin il 27.7.31 al Polo Nord, arrivo il 27.8.31 a Lorch.

domenica 26 aprile 2009

La Nave da Crociera MSC Melody attaccata da pirati



La Nave da Crociera MSC Melody attaccata da pirati


ROMA - La nave Melody della compagnia italiana Msc Crociere, con a bordo 991 passeggeri e 536 membri dell'equipaggio, tra i quali 134 italiani, e' sfuggita ieri sera all'attacco di pirati mentre si trovava ad un giorno di navigazione a nord delle Seychelles, davanti alle coste somale. Secondo quanto ha raccontato all'ANSA il comandante della nave Ciro Pinto, alle 21:35 ora italiana la Melody e' stata attaccata da un'imbarcazione leggera con sei uomini armati a bordo, che hanno aperto il fuoco con fucili kalashnikov colpendo la parte sinistra dell'opera morta della nave (la parte di scafo al di sopra del piano di galleggiamento). Il comandante ha subito ordinato manovre evasive: il rollio della nave e il personale di sicurezza che ha risposto al fuoco hanno messo in fuga i pirati . La nave ha proseguito quindi la navigazione a luci spente fino al momento in cui sul ponte di comando si e' avuta la certezza di aver seminato gli aggressori. ''Non potro' mai dimenticare quello che e' accaduto stasera: sembrava di stare in guerra'', ha commentato a caldo il comandante Pinto. La nave al momento dell'attacco si trovava a 180 miglia a nord di Port Victoria, capitale dell'arcipelago delle Seychelles. Sta effettuando una crociera cosiddetta di 'trasferimento' che la riportera' dal Sudafrica in Italia il 7 maggio prossimo, con tappa nel porto di Napoli e sbarco a Genova il giorno seguente. La Melody era partita il 17 aprile scorso da Durban; la scorsa notte aveva attraccato per una notte alle Seychelles. Ora e' in navigazione verso Aqaba: raggiungera' il porto della Giordania il 2 maggio. Dei 134 italiani a bordo 39 sono passeggeri e 95 fanno parte dell'equipaggio. Il ministero degli Esteri, contattato dall'ANSA subito dopo la notizia dell'accaduto, ha confermato l'attacco. Il direttore generale della Msc Crociere, Domenico Pellegrino, ha parlato con i suoi uomini a bordo: ''Mi hanno assicurato che stanno tutti bene, passeggeri ed equipaggio. Non ci sono state scene di panico: i passeggeri sono rimasti tranquilli, la nave ha ripreso regolarmente la propria rotta e rispettera' la sua tabella di navigazione. La situazione non e' mai sfuggita di mano al comandante Ciro Pinto - ha sottolineato Pellegrino -, che con grande freddezza ha messo in atto una serie di manovre di sicurezza che hanno scoraggiato i pirati dal proseguire nell'offensiva''. Negli ultimi tempi gli attacchi da parte di pirati al largo delle coste somale sono diventati sempre piu' frequenti. Tuttora dieci cittadini italiani sono prigionieri nelle mani dei sequestratori della nave cargo Buccaneer, di proprieta' della Micoperi di Ravenna. © Ansa

mercoledì 18 marzo 2009

Lo scrigno di Davy Jones...



... ossia dove il terribile Davy Jones rinchiude le anime dei marinai morti in mare...

"DAVY JONES'S LOCKER."

Davy Jones, loquitur:

"Fifteen men on the dead man's chest. Hey! ho! and a bottle of rum!"

Faith, that's a chorus I can rattle off with zest. Gratefully it clatters upon Davy's tym-pa-num,
Like a devil's tattoo from Death's drum! Fi! Fo! Fum! These be very parlous times for old legends of the sea.
Vanderdecken is taboo'd, the Sea Sarpint is pooh-pooh'd, but 'tis plain as any pikestaff they can't disestablish Me!
Daddy Neptune may delight in the Island trim and tight, where his sea-dogs breed and fight, as in days of yore,
When old Charlie Dibdin's fancy piped free songs of Jack and Nancy, of Jolly Salts at sea, and Old Tarry-Breeks ashore;
But if Britons rule the waves, as the grog-fired sailor raves, when he dreams of glorious graves in the deep dark main,
Daddy Neptune must allow Davy shares his empire now, or the Sultan and the Howe have gone down in vain.
Daddy Neptune loves me not. Plumped by storm or by shot, my Locker held a lot in the days gone by,
But 'tis daily growing fuller. Is the British Tar off colour, are the sea-dogs slower, duller, though as game to die?
Has Science spoilt their skill, that their iron pots so fill my old Locker? How I thrill at the lumbering crash,
When a-crunch upon a rock, with a thundering Titan shock, goes some shapeless metal block, to immortal smash?
Oh! it's real, rasping fun! Mighty hull, monster gun, all are mine ere all's done; and the millions madly spent
On a lollopping wolloping kettle, with ten thousand tons of metal sink as the Titans settle, turtle-turned, or wrenched and rent,
To my rocks and my ooze. I seem little like to lose by the "Progress" some abuse, and the many crack up.
Ah! Neptune, sour old lad, Davy Jones may well look glad at the modern Iron-clad, and thank Armstrong and Krupp!
Science and Salvage? Fudge! If I am any judge, my sea-depths and salt sludge will not lose by them.
Nep calls me callous mocker, but, according to my Cocker, I may laugh, with a full Locker, whilst the fools condemn.
Think of daring the blue brine with a chart of the Eighty-Nine, and "a regular goldmine" in one huge black hulk!
Whilst the lubbers stick to that, I shall flourish and grow fat like a shark or ocean-rat, though old Nep may sulk.
Demon-Sexton of the Deep! Ha! ha! Ho! ho! I keep my old office. Wives may weep, and the taxpayers moan;
Let the grumblers make appeal to King Science! Lords of Steel, Iron Chieftains, do ye feel when your victims groan?
Davy Jones is well content with that tribute ye have sent, with the millions ye have spent just to glut his gorge;
He had seldom such a fill in the days of wood—and skill—constant sea-fights, or the spill of the Royal George.
Good old false last-century Chart! Though the conning may be smart, and the steersman play his part, Palinurus-like,
Whilst they trust to your vain vellum, which is almost sure to sell 'em, even Davy Jones can tell 'em, they may sink or strike.
Hooray, King Death, hooray! Who says we've had our day! Pass the rum and let's be gay. Not that "dead man's chest,"
Robert Louis grimly sings, like my "Locker Chorus" rings—mingling weirdly wedded things—grisly doom and jest!

dal foglio satirico inglese Punch, 1892.

martedì 24 febbraio 2009

Il porto che si addorme, il porto il porto



Il porto che si addorme, il porto il porto
Il porto nell'odor tenue svanito
Di catrame vegliato dalle lune
Elettriche, sul mare appena vivo
Vi si addormentan stanchi i vagabondi
Sotto le nube delle ciminiere
Ancor fumanti, ancor congiunte al celo
Abbracciandosi nell'odor del mare
Che culla i loro sogni e i loro amori
È la forza che dorme, è la tristezza
Inconscia delle cose che saranno
È la vita che cullasi nel ritmo
Affaticato. Sta la negra nube
Sopra e si stende
Dal vomito silente
È la vita che cullasi nel ritmo
Affranto, di tra il dolce scricchiolìo
De i cordami ciacula riposa
La testa stanca e sente il mar profondo
Nero movente di sotto la chiatta
E le stelle si spengono e la luce
Elettrica lo fiede nel cervello
Venere è morta
È l'ora che il marinaio di guardia
Spia il ladro avanzarsi fermo
E pensa alle genti lontane su mare su terra
Prima del colpo fatale
È l'ora che il gatto rognoso
Che il mare nemico spruzzò sulla spiaggia
Guarda con occhi vuoti il nero giuoco dell'onde
È l'ora che pei vichi fondi odoranti
Di stoccafisso passan le mandòle
Davanti alle bambole semigiudaiche in trono
D'avarizia e di prostituzione
È l'ora che roco s'affanna
Il giornalaio a cantar la novella
Sotto i portici e scoiattolano con occhi di gatti
I finocchi tra il vociare assorto e lo striscio dei piedi
È l'ora della rivolta voluttuosa
Del lupo e della lupa umani
Sacra al giudeo ed alla prostituta
All'infamia insaziata del mondo

Dino Campana, Inediti.

domenica 11 gennaio 2009

Port d'Amsterdam...



... ma da terrestre... al Bulldog, nel 2000...

U-boot! a Civitavecchia



Uno strano incontro fuori dal porto di Civitavecchia, ai primi del 2006: un Sommergibile classe Todaro (i tedeschi U 212) della Marina Militare Italiana...

venerdì 2 gennaio 2009

Addio a tutto questo...



... il 31 dicembre 2008 sono (apparentemente) finiti i miei "tre anni a poppa", per parafrasare quelli, ben più impegnativi, passati da Dana a prua. Altri tempi.

Mi mancheranno gli amici e il mare, l'Olivella a Palermo e Reval a Barcellona, il sole e le tempeste...

venerdì 26 dicembre 2008

Un mattino a Genova